
martedì 30 marzo 2010
14 aprile 2010 : lancio di LEED Italia

lunedì 15 marzo 2010
IL PROTOCOLLO SBC

Tra i diversi sistemi di certificazione oggi esistenti in Italia (Protocollo SBC, LEED Italia, Protocollo ITACA, SB100, Metodo INBAR, Metodo UNI, ecc.), questo non è forse il più noto, ma ha certamente tutte le credenziali per guadagnare spazio e fiducia nel settore, dal momento che è stato messo a punto sulla base di uno schema condiviso a livello internazionale (SBTool), e fa parte del consorzio europeo SBAlliance, al pari del francese HQE, del britannico BREEAM, ed altri.
La valutazione è articolata in 5 differenti Categorie: “Selezione del Sito e Project Planning”, “Energia e Consumo di Risorse”, “Carichi Ambientali”, “Qualità Ambientale Interna”, “Qualità del Servizio”. Il sistema prevede l’assegnazione di un “punteggio di sostenibilità” per ciascuna categoria compreso tra -1 e +5, dove il livello “zero” è il minimo di legge, il “
LA CERTIFICAZIONE

Forse non tutti conoscono la differenza fra “Certificazione Energetica” e “Certificazione di Sostenibilità” (o “Energetico-Ambientale”) di un edificio.
La differenza sostanziale è che la prima ha carattere Obbligatorio (dal luglio scorso, in tutta Italia, questo attestato va allegato all’atto di compravendita), mentre la seconda è una certificazione di tipo Volontario.
IN PROVINCIA DI COMO IL PRIMO EDIFICIO ESISTENTE CON CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITA’

Il “Centro Direzionale PLANUM” è a Erba, e nelle prossime settimane completerà l’iter di certificazione mediante il “Protocollo SBC – uffici”
11 Marzo 2010
Chi può dire oggi di non aver mai sentito parlare di BioArchitettura o Edifici Sostenibili o ”Verdi”?
Nessuno credo, tantomeno tra gli addetti ai lavori: ormai ogni rivista specializzata, ogni manifestazione fieristica che si rispetti, perfino ogni assessore all’Urbanistica ha trattato con grande enfasi ed entusiasmo questo argomento.
Ma la domanda a cui non tutti sanno dare una risposta chiara è: “ma come si fa a valutare
Chiedetelo a Giuseppe Rigamonti, AD della Società di Ingegneria, Costruzioni e Gestione “Rigamonti Francesco SpA”, ed al suo staff. Essi hanno infatti collaborato per oltre un anno con i tecnici di SBC Italia, ente che ha messo a punto il sistema di valutazione, per portare a termine, primi in Italia, la certificazione di Sostenibilità Ambientale di un edificio esistente: il “Centro direzionale PLANUM”.
La valutazione ha richiesto il coinvolgimento di tutti gli attori del processo edilizio: dalla proprietà all’impresa costruttrice a tutti i diversi progettisti, fino ai fornitori e agli occupanti attuali degli spazi. Nel caso in questione l’operazione di coordinamento è stata agevolata dal fatto che
Si è trattato di un’esperienza altamente formativa non solo per l’azienda, che ha avuto modo di approfondire tematiche molto complesse con un interlocutore competente, ma anche per gli ideatori del sistema, che dopo mesi di lavoro sul piano teorico e progettuale hanno potuto finalmente confrontarsi con un caso reale, individuando i punti di forza e di debolezza del sistema.
L’EDIFICIO
L’edificio è conosciuto come “il Waferone”, come spiega l’Architetto Marco Castelletti: «L’immagine risultante per le proporzioni dell’edificio e la tipologia del rivestimento è in effetti quella di un “grande wafer” che gioca sulla contrapposizione tra la verticalità dei serramenti vetrati e l’orizzontalità del rivestimento di facciata. »
Si tratta di un intervento di completamento di un immobile iniziato nel 2002 e mai completato.
Si è scoperto che i vantaggi che esso presenta dal punto di vista ambientale sono notevoli, ad esempio si tratta di un intervento di completamento che riutilizza il 100% della struttura portante pre-esistente e oltre il 40% delle strutture non portanti, con evidenti risparmi in termini sia di rifiuti prodotti che di consumo di nuovi materiali. Anche la scelta di impiegare soluzioni costruttive facilmente smontabili come pavimenti sopraelevati, pareti e controsoffitti in cartongesso e pareti interamente finestrate, va nella direzione della flessibilità e della riduzione di rifiuti (e di nuovi approvvigionamenti) nel caso di una futura ristrutturazione.
L’edificio presenta inoltre un involucro quasi completamente vetrato, e nonostante ciò è stato certificato in Classe B secondo il sistema CENED, anche grazie alla presenza di un impianto Fotovoltaico da 40kW installato sulla copertura. L’integrazione dell’impianto di ventilazione e climatizzazione con un sistema informativo BMS (Building Management System) consente inoltre di ottenere il massimo comfort termico interno e contemporaneamente di minimizzare i consumi. Lo stesso sistema registra e contabilizza i dati di consumo e di funzionamento dell’impianto nel tempo, creando i presupposti per ulteriori ottimizzazioni e “tarature”. Per il periodo estivo i carichi termici sono ridotti, oltre che dall’impianto altamente efficiente, anche grazie alla presenza di bisesoleil e di una vasca d’acqua di 700mq in corrispondenza della facciata Sud.
Un altro punto di forza è certamente il sistema di estrazione dell’acqua di falda che, grazie ad un pozzo profondo 20m, consente di alimentare da un lato l’impianto clima e dall’altro l’impianto di irrigazione e il reintegro della piscina; così facendo è stato possibile installare Pompe di calore più efficienti (scambio acqua-acqua) e contemporaneamente ridurre il fabbisogno idrico dalla rete pubblica.
[ing. Filippo Tori]
